L’agenesia di un elemento è la mancanza di un dente deciduo o permanente. La non formazione del follicolo dentale può essere determinata da un difetto genetico o inibita da fattori esterni (traumi, infezioni, carenze nutrizionali) o interni (patologie neuroendocrine). Studi recenti dimostrano che anche l’ambiente ha un ruolo fondamentale nell’espressione genic ache determina l’agenesia.
La prevalenza delle agenesie è molto elevata, varia tra l’1,6% e il 9,6%. E’ maggiore nella dentizione permanente piuttosto che in quella decidua ed il sesso femminile risulta essere quello più colpito.
I denti maggiormente coinvolti sono ad eccezione dei terzi molari: il secondo premolare inferiore, l’incisivo laterale superiore, il secondo premolare superiore, gli incisivi inferiori, primi molari superiori, primi molari mandibolari, canini superiori e secondi molari inferiori.

La diagnosi di AGENESIA viene effettuata, anzitutto, durante la prima visita e può essere confermata soltanto con l’ortopantomografia. Naturalmente, nel formulare la diagnosi di agenesia, bisognerà tener conto dell’età del bambino e dell’epoca di mineralizzazione delle gemme dentali.
E’ importante fare diagnosi precoce di agenesia dei denti permanenti in quanto bisognerà cercare di mantenere il più possibile il dente deciduo corrispondente. Se perso, è necessario mantenere lo spazio occupato più tempo possibile così da poter inserire un impianto a fine crescita.